1931-1940
Nasce un campione
La storia di Giuseppe Olmo, soprannominato Gepin, è quella di un uomo vincente, nella duplice sua veste di sportivo – ottimo ciclista su strada e pistard – e in seguito di affermato imprenditore. Riguardo la sua iniziale attività, che presto gli regalerà fama e onori, essa inizia a brillare nel 1931 quando, chiamato a far parte della squadra azzurra dilettanti ai mondiali che si svolgevano in Danimarca, riesce a piazzarsi al secondo posto nella gara in linea, preceduto solo dal corridore di casa Hansen.
La conferma della classe di Gepin si ha l’anno successivo alle Olimpiadi di Los Angeles, dove egli, infatti, si aggiudica la medaglia d’oro nella cronometro a squadre, classificandosi inoltre quarto nella prova individuale, vinta peraltro dal connazionale Pavesi.
Ormai Gepin si sente a ragione pronto per il gran salto nel professionismo: legatosi dunque da contratto con la Bianchi partecipa nel 1933 al suo primo Giro d’Italia, ottenendo subito due prestigiose vittorie di tappa.
Sono questi i successi che lo consacreranno ciclista di primissimo piano catapultandolo rapidamente verso una luminosa carriera costellata da grandi imprese: tra le altre come non ricordare, ad esempio, le due splendide affermazioni alla Milano-Sanremo nel 1935 e 1938, le complessive venti vittorie di tappa al Giro d’Italia (nel 1936 nella classifica generale sarà preceduto solo dal grande Bartali), la conquista del campionato su strada nel 1936 e su pista nel 1940.